Categorie articoli

23-Febbraio2012

Martedì – Febbraio 2012

Benvenuto alla lezione del martedì.
La lezione di oggi prevede lo studio di Sarvangasana, preceduta e seguita da una serie di asana.

IMPORTANTE: i tempi consigliati sono indicativi. Non conoscendo il vostro stato fisico, è molto importante che siate voi stessi a capire per quanto tempo mantenere le posizioni e quali invece evitare, l’importante è non forzare mai eccessivamente. In caso di patologie fisiche è consigliato praticare yoga presso un centro con la supervisione di un insegnante qualificato. 

1. Seduti in una posizione comoda, schiena eretta, eseguiamo per un paio di minuti delle respirazioni lente e profonde per calmare la mente e prepararci alla pratica.

2. Ora, continuando con le respirazioni, abbiniamo il suono “OM” ad ogni esalazione. Il mantra deve essere lungo tanto quando l’esalazione.

3. Quando ci sentiamo pronti, iniziamo con Marjari Asana.
Dalla posizione a carponi inspirando inselliamo la schiena e solleviamo il mento, esalando la inarchiamo e premiamo il mento contro lo sterno. Il bacino è spinto in avanti. Proseguiamo il movimento per almeno dieci volte.

4. Dalla posizione a carponi ci sediamo sui talloni in Vajra Asana. Ascoltiamo il corpo e rilassiamo mentalmente dove sentiamo tensioni.

5. Passiamo ora all’eseuzione del Saluto al Sole chiamato di Rishikesh (Surya Namaskara). Aggiungiamo l’attenzione nei Chakra abbinati alle varie posizioni.
L’esecuzione può essere ripetuta da un minimo di 3 volte, ad un massimo di 12. Normalmente nella tradizione è consiglia la ripetizione a multipli di 12.

6. Namahasana
Dalla posizione di Chatuspada ci sediamo sui talloni e spingiamo le braccia in avanti allungando la colonna vertebrale il più possibile. Manteniamo per cinque respiri profondi.

7. Bhujangasana
Dalla posizione di Namahasana scivoliamo in avanti e solleviamo il busto, il capo è leggermente reclinato indietro. I glutei sono contratti in modo da salvaguardare le vertebre lombari. Manteniamo l’Asana per cinque respiri profondi, poi esalando scendiamo nella posizione prona e ruotiamo il capo su una guancia.

8. Shalabasana
Dalla posizione prona portiamo le mani intrecciate sotto il pube e con l’inspirazione solleviamo le gambe che dovranno rimanere tese. Manteniamo la posizione per almeno tre respiri profondi, quindi torniamo nella posizione prona.

9. Dhanurasana
Dalla posizione prona pieghiamo le gambe e afferriamo con le mani le caviglie. Ora esalando tiriamo con le gambe in modo da sollevare il busto e le gambe insieme. Le ginocchia son staccate da terra, la testa è leggermente sollevata. Manteniamo l’Asana per tre respiri profondi tenendo gli occhi aperti, poi esalando sciogliamo la posizione e torniamo proni.

10. Dwipada Uttanasana
Dalla posizione di Shavasana inspiriamo e solleviamo le gambe in squadra. I talloni spingono verso il soffitto mentre le dita dei piedi spingono verso di noi. Manteniamo la posizione per almeno dieci respiri profondi quindi, esalando torniamo, in Shavasana.

11. Viparitakarani
Dalla posizione di Shavasana inspirando solleviamo le gambe in squadra, continuiamo il movimento sollevando anche il bacino che andrà ad appoggiarsi sulle mani. Le gambe sono distese. Adottiamo una respirazione diaframmatica, lenta e profonda. Quando esaliamo cerchiamo di spingere l’addome in dentro come se volessimo portare l’ombelico a contatto della colonna vertebrale.

12. Sarvangasana
Dalla posizione di Viparitakarani solleviamo ulteriormente le gambe fino ad avere il busto allineato ad esse. Il mento è fortemente premuto contro lo sterno. Focalizziamo l’atenzione nel Chakra Vishuddha che si trova alla base della gola. Manteniamo l’Asana per almeno dieci respiri profondi, poi scendiamo in Halasana.

13. Halasana
Dalla posizione di Viparitakarani, esalando scendiamo con i piedi a terra oltre il capo avendo cura di mantenere i piedi distesi. Possiamo lasciare le mani sui reni che sostengono la schiena oppure possiamo distendere le braccia in avanti intrecciando le mani. Manteniamo la posizione per almeno cinque respiri profondi, poi inspirando solleviamo le gambe ed esalando scendiamo in Shavasana.

14. Setubandha Asana
Dalla posizione di Shavasana pieghiamo le gambe ed avviciniamo i talloni al bacino. I piedi sono appoggiati a terra. Afferriamo con le mani le caviglie e con l’inspirazione solleviamo il bacino il più possibile rimanendo appoggiati sui piedi e sulle spalle. Manteniamo la posizione per almeno cinque respiri profondi, poi esalando torniamo in Shavasana.

15. Shavasana
Chiudiamo la pratica con un rilassamento. Palmi delle mani verso l’alto, piedi leggermente divaricati, apriamo il torace avvicinando le scapole. Manteniamo per qualche minuto.

Om Shanti Shanti Shanti.

 

N.B.: Qualunque informazione fornita su questo sito NON COSTITUISCONO un consulto medico. Il contenuto del sito è PURAMENTE A CARATTERE INFORMATIVO. Le informazioni contenute in questo sito sono rivolte a persone maggiorenni e in buono stato generale di salute.
L’UTENTE utilizzerà pertanto questo sito sotto la Sua unica ed esclusiva responsabilità. In nessun caso lo staff che collabora al sito, potrà essere ritenuto responsabile di eventuali danni sia diretti che indiretti, o da problemi causati dall’utilizzo delle summenzionate informazioni. Per qualsiasi decisione riguardante il vostro stato di salute rivolgetevi al vostro medico di medicina generale o specialista adeguato alla problematica in atto.

Lascia un commento

N.B.: Qualunque informazione fornita su questo sito NON COSTITUISCONO un consulto medico. Il contenuto del sito è PURAMENTE A CARATTERE INFORMATIVO. Le informazioni contenute in questo sito sono rivolte a persone maggiorenni e in buono stato generale di salute. L'UTENTE utilizzerà pertanto questo sito sotto la Sua unica ed esclusiva responsabilità. In nessun caso lo staff che collabora al sito, potrà essere ritenuto responsabile di eventuali danni sia diretti che indiretti, o da problemi causati dall'utilizzo delle summenzionate informazioni. Per qualsiasi decisione riguardante il vostro stato di salute rivolgetevi al vostro medico di medicina generale o specialista adeguato alla problematica in atto.

Intensivo di Yoga domenica 13 marzo 2016

50-Aprile2012Yogaweb organizza un intensivo di yoga nel giorno 13 marzo 2016 al Centro Yoga Verona, via Cerpelloni 22, Quinzano (VR).

L’intensivo sarà tenuto da Kailash, insegnante di yoga

Il programma di domenica sarà:
ci troviamo al Centro Yoga un po’ prima delle 9

dalle 9,00 alle 10,30       Yoga Asana
dalle 10,30 alle 11,00      Teoria: cos è il Pranayama, perché praticare Pranayama?
dalle 11,00 alle 11,45       Pranayama (Vibhaga Pranayama con sequenze Hathenas, Nadi Shodhana)
dalle 11,45 alle 12,15       Kriya

Pausa pranzo. Il cibo sarà vegetariano e offerto da Yogaweb

dalle 14,00 alle 15,00      Yoga Cikitsa (manipolazioni sullo scheletro)
dalle 15,00 alle 16,30      Yoga Asana
dalle 16,30 alle 17,15       Pranayama (Nadi Shodhana, Nadi Shuddhi)
dalle 17,15 alle 18,00      Teoria: cosè il Mantra, perché praticare il Mantra?
dalle 18,00 alle 18,30     Mantra
dalle 18,30 alle 19,00     Meditazione accompagnata dal suono del sitar o dell’esraji (Nada yoga)

Costo della giornata 50 Euro.

Alle 21 concerto di chitarra e sitar con Massimo Montresor alla chitarra e Kailash al sitar, esraji

E’ richiesta la prenotazione. Per informazioni cell.: 349 6581902