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30-Febbraio2012

Mercoledì – Febbraio 2012

Benvenuto alla lezione del mercoledì.
La lezione di oggi prevede lo studio di Urdhwa Ekapadasana, preceduta e seguita da una serie di asana.

IMPORTANTE: i tempi consigliati sono indicativi. Non conoscendo il vostro stato fisico, è molto importante che siate voi stessi a capire per quanto tempo mantenere le posizioni e quali invece evitare, l’importante è non forzare mai eccessivamente. In caso di patologie fisiche è consigliato praticare yoga presso un centro con la supervisione di un insegnante qualificato. 

1. Seduti in una posizione comoda, schiena eretta, eseguiamo per un paio di minuti delle respirazioni lente e profonde per calmare la mente e prepararci alla pratica.

2. Ora, continuando con le respirazioni, abbiniamo il suono “OM” ad ogni esalazione. Il mantra deve essere lungo tanto quando l’esalazione.

3. Quando ci sentiamo pronti, iniziamo con Marjari Asana.
Dalla posizione a carponi inspirando inselliamo la schiena e solleviamo il mento, esalando la inarchiamo e premiamo il mento contro lo sterno. Il bacino è spinto in avanti. Proseguiamo il movimento per almeno dieci volte.

4. Dalla posizione a carponi ci sediamo sui talloni in Vajra Asana. Ascoltiamo il corpo e rilassiamo mentalmente dove sentiamo tensioni.

5. Passiamo ora all’eseuzione del Saluto al Sole chiamato di Rishikesh (Surya Namaskara). Aggiungiamo l’attenzione nei Chakra abbinati alle varie posizioni.
L’esecuzione può essere ripetuta da un minimo di 3 volte, ad un massimo di 12. Normalmente nella tradizione è consiglia la ripetizione a multipli di 12.

6. Parshvottanasana
Dalla posizione di Tadasana facciamo un passo in avanti. Portiamo le mani giunte dietro la schiena in Hamsa Mudra (se non riusciamo possiamo mettere le braccia in conserta sempre dietro la schiena). Ora, inspirando, inarchiamo la schiena indietro poi esalando scendiamo in avanti portando la fronte a contatto del ginocchio. Le due gambe rimangono tese. Facciamo cinque respiri profondi nella posizione, poi inspirando ci solleviamo. Alterniamo con l’altra gamba. Inspirando ci solleviamo e torniamo in Tadasana.

7. Padahastasana
Dalla posizione di Tadasana scendiamo in avanti col busto e, mantenendo le gambe distese, portiamo le mani a terra vicino ai piedi e la fronte la appoggiamo alle ginocchia. Manteniamo la posizione per almeno dieci respiri profondi. Poi inspirando pieghiamo leggermente le gambe e ci solleviamo nella Posizione di Tadasana.

8. Prasarita Padottanasana
Dalla posizione di Tadasana divarichiamo le gambe ben oltre la larghezza delle spalle. Ora, lentamente, scendiamo con il busto in avanti fino a portare la testa a terra sulla linea dei piedi. Le mani vanno ad afferrare le caviglie. Manteniamo la posizione per almeno cinque respiri profondi, poi inspirando ci solleviamo e torniamo in Tadasana. Se non riusciamo ad assumere l’Asana, possiamo scendere in avanti con il busto verso terra e quando siamo arrivati al massimo delle nostre possibilità, appoggiamo le mani a terra e cerchiamo di distendere la colonna vertebrale.

9. Virabhadrasana (variante)
Dalla posizione di Tadasana, portiamo le mani giunte in Namaskara Mudra davanti al cuore. Poi esalando pieghiamo in avanti il busto, allunghiamo le braccia tese in avanti e solleviamo una gamba fino ad avere in linea gamba, busto e braccia parallele al terreno. Manteniamo per qualche respiro profondo, poi esalando riportiamo la gamba a terra e ci solleviamo. Alterniamo con l’altra gamba.

10. Urdhwa Ekapadasana
Dalla posizione di Tadasana esalando scendiamo in Padahastasana, con il busto in avanti e le mani a terra vicino ai piedi. Rimaniamo per un paio di respiri nella posizione, poi esalando solleviamo una gamba cercando di spingerla più in alto possibile. Rimaniamo nella posizione per almeno tre respiri profondi focalizzando l’attenzione nel Chakra Swadhishthana localizzato nel plesso sacrale, poi abbassiamo la gamba e solleviamo l’altra.

11. Chakrasana
Dalla posizione di Tadasana inarchiamo la schiena indietro e scendiamo nella posizione di Chakrasana. In alternativa possiamo partire dalla posizione di Shavasana. In tal caso porteremo le mani sotto le spalle e spingeremo verso l’alto il corpo fino ad assumere la posizione. A questo punto solleviamo una gamba e manteniamo l’Asana per almeno tre respiri, poi abbassiamo la gamba e solleviamo l’altra. Per uscire dalla posizione abbassiamo la gamba e ci spingiamo in avanti fino a tornare in Tadasana. Se non possiamo fare questo movimento, abbassiamo il corpo a terra e torniamo nella posizione di Shavasana.

12. Setubandha Asana (in alternativa a Chakrasana)
Se ci rimane difficile eseguire Chakrasana possiamo fare Setubandha Asana: dalla posizione di Shavasana pieghiamo le gambe ed avviciniamo i talloni al bacino. I piedi sono appoggiati a terra. Afferriamo con le mani le caviglie e con l’inspirazione solleviamo il bacino il più possibile rimanendo appoggiati sui piedi e sulle spalle. Manteniamo la posizione per almeno cinque respiri profondi, poi esalando torniamo in Shavasana.

13. Apanasana
Dalla posizione di Shavasana pieghiamo le gambe abbracciamo le ginocchia esercitando una pressione delle cosce contro il petto. Rimaniamo nell’Asana almeno un minuto.

14. Supta Konasana
Dalla posizione di Apanasana, afferriamo i piedi o le caviglie e distendiamo le gambe mantenendole aperte. Rimaniamo nella posizione per tre respiri profondi, poi sciogliamo l’asana e torniamo in Shavasana.

15. Shavasana
Chiudiamo la pratica con un rilassamento. Palmi delle mani verso l’alto, piedi leggermente divaricati, apriamo il torace avvicinando le scapole. Manteniamo per qualche minuto.

Om Shanti Shanti Shanti.

 

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Intensivo di Yoga domenica 13 marzo 2016

50-Aprile2012Yogaweb organizza un intensivo di yoga nel giorno 13 marzo 2016 al Centro Yoga Verona, via Cerpelloni 22, Quinzano (VR).

L’intensivo sarà tenuto da Kailash, insegnante di yoga

Il programma di domenica sarà:
ci troviamo al Centro Yoga un po’ prima delle 9

dalle 9,00 alle 10,30       Yoga Asana
dalle 10,30 alle 11,00      Teoria: cos è il Pranayama, perché praticare Pranayama?
dalle 11,00 alle 11,45       Pranayama (Vibhaga Pranayama con sequenze Hathenas, Nadi Shodhana)
dalle 11,45 alle 12,15       Kriya

Pausa pranzo. Il cibo sarà vegetariano e offerto da Yogaweb

dalle 14,00 alle 15,00      Yoga Cikitsa (manipolazioni sullo scheletro)
dalle 15,00 alle 16,30      Yoga Asana
dalle 16,30 alle 17,15       Pranayama (Nadi Shodhana, Nadi Shuddhi)
dalle 17,15 alle 18,00      Teoria: cosè il Mantra, perché praticare il Mantra?
dalle 18,00 alle 18,30     Mantra
dalle 18,30 alle 19,00     Meditazione accompagnata dal suono del sitar o dell’esraji (Nada yoga)

Costo della giornata 50 Euro.

Alle 21 concerto di chitarra e sitar con Massimo Montresor alla chitarra e Kailash al sitar, esraji

E’ richiesta la prenotazione. Per informazioni cell.: 349 6581902