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13-giugno2012

Sabato – Giugno 2012

Benvenuto alla lezione del sabato.
La lezione di oggi prevede lo studio di Shirshasana, preceduta e seguita da una serie di asana.

IMPORTANTE: i tempi consigliati sono indicativi. Non conoscendo il vostro stato fisico, è molto importante che siate voi stessi a capire per quanto tempo mantenere le posizioni e quali invece evitare, l’importante è non forzare mai eccessivamente. In caso di patologie fisiche è consigliato praticare yoga presso un centro con la supervisione di un insegnante qualificato.

1. Seduti in una posizione comoda, schiena eretta, eseguiamo per un paio di minuti delle respirazioni lente e profonde per calmare la mente e prepararci alla pratica.

2. Ora, continuando con le respirazioni, abbiniamo il suono “OM” ad ogni esalazione. Il mantra deve essere lungo tanto quando l’esalazione.

3. Quando ci sentiamo pronti, iniziamo con Marjari Asana.
Dalla posizione a carponi inspirando inselliamo la schiena e solleviamo il mento, esalando la inarchiamo e premiamo il mento contro lo sterno. Il bacino è spinto in avanti. Proseguiamo il movimento per almeno dieci volte.

4. Dalla posizione a carponi ci sediamo sui talloni in Vajra Asana. Ascoltiamo il corpo e rilassiamo mentalmente dove sentiamo tensioni.

5. Passiamo ora all’eseuzione del Saluto al Sole o Surya Namaskara.
L’esecuzione può essere ripetuta da un minimo di 3 volte, ad un massimo di 12. Normalmente nella tradizione è consiglia la ripetizione a multipli di 12.

6. Vrikshasana
Dalla posizione di Tadasana, pieghiamo la gamba destra e portiamo la pianta del piede a contatto della parte interna della coscia sinistra. Poi inspirando, distendiamo le braccia oltre il capo in Anjali Mudra. Manteniamo l’equilibrio per quanto riusciamo, poi alterniamo con l’altra gamba.

7. Garudasana
Dalla posizione di Tadasana, avvolgiamo la gamba sinistra intorno alla destra in modo che la coscia sinistra sia sulla coscia destra e il piede sinistro sia agganciato alla caviglia destra. Il braccio sinistro si avvolge intorno al destro, cercando di congiungere le mani. Manteniamo l’equilibrio per quanto riusciamo, poi alterniamo con l’altra gamba.

8. Natarajasana
Dalla posizione di Tadasana, pieghiamo la gamba destra ed afferriamo la caviglia con la mano destra. Inspirando spingiamo con lo stinco in modo da sollevare la gamba il più possibile. Il braccio sinistro è disteso in avanti. Manteniamo la posizione il più possibile, poi la alterniamo con l’altra gamba mantenendola per la stessa durata di tempo. Al termine ci sdraiamo in Shavasana.

9. Viparita Karani
Dalla posizione di Shavasana, inspirando solleviamo le gambe in squadra e ,continuando il movimento, solleviamo anche il bacino. Portiamo le mani sui reni in modo da sorreggere il bacino. Manteniamo la posizione per almeno 15 respiri profondi. Ora esalando solleviamo ulteriormente il corpo e ci portiamo in Sarvangasana.

10. Sarvangasana
Dalla posizione di Viparita Karana, solleviamo il corpo fino ad avere allineati busto e gambe, nella posizione della “candela”. Il mento è premuto contro lo sterno. Manteniamo la posizione per almeno 5 respiri profondi, quindi esalando torniamo in Shavasana.

11. Shirshasana
Dalla posizione a carponi, intrecciamo le mani e formiamo un angolo equilatero con gli avambracci i quali sono appoggiati a terra. Ora appoggiamo il capo a terra vicino alle mani e distendiamo le gambe portando il peso del corpo sulla testa. Il punto di appoggio della testa è a circa 3 dita dall’attaccatura dei capelli. Facendo dei piccoli passi in avanti facciamo in modo di scaricare tutto il peso del corpo sul capo. Quando sentiamo che possiamo sollevare le gambe, lo facciamo allineandole al busto. La testa dovrà ruotare un poco in modo che il peso del corpo venga scaricato tra la sommità del cranio e la fronte. Manteniamo la posizione per qualche respiro focalizzando l’attenzione nel Ajna Chakra, poi esalando torniamo con i piedi a terra. Rimaniamo col capo a terra per qualche istante per evitare di avere capogiri.
Questo Asana è SCONSIGLIATO a chi soffre di pressione alta e alle persone che soffrono di cervicali.

12. Matsyasana
Dalla posizione di Shavasana solleviamo il busto e ci appoggiamo sui gomiti. Lasciamo cadere il capo indietro ed inarchiamo la colonna vertebrale spingendo soprattutto tra le scapole. Quando siamo pronti ci abbassiamo fino a portare la sommità del capo a terra mantenendo l’arco dorsale. Appoggiamo le mani sulle cosce e rimaniamo appoggiati sul capo e sul bacino. Manteniamo la posizione per almeno 5 respiri profondi, quindi torniamo in Shavasana.

13. Shavasana
Chiudiamo la pratica con un rilassamento. Palmi delle mani verso l’alto, piedi leggermente divaricati, apriamo il torace avvicinando le scapole. Manteniamo per qualche minuto.

Om Shanti Shanti Shanti.

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Intensivo di Yoga domenica 13 marzo 2016

50-Aprile2012Yogaweb organizza un intensivo di yoga nel giorno 13 marzo 2016 al Centro Yoga Verona, via Cerpelloni 22, Quinzano (VR).

L’intensivo sarà tenuto da Kailash, insegnante di yoga

Il programma di domenica sarà:
ci troviamo al Centro Yoga un po’ prima delle 9

dalle 9,00 alle 10,30       Yoga Asana
dalle 10,30 alle 11,00      Teoria: cos è il Pranayama, perché praticare Pranayama?
dalle 11,00 alle 11,45       Pranayama (Vibhaga Pranayama con sequenze Hathenas, Nadi Shodhana)
dalle 11,45 alle 12,15       Kriya

Pausa pranzo. Il cibo sarà vegetariano e offerto da Yogaweb

dalle 14,00 alle 15,00      Yoga Cikitsa (manipolazioni sullo scheletro)
dalle 15,00 alle 16,30      Yoga Asana
dalle 16,30 alle 17,15       Pranayama (Nadi Shodhana, Nadi Shuddhi)
dalle 17,15 alle 18,00      Teoria: cosè il Mantra, perché praticare il Mantra?
dalle 18,00 alle 18,30     Mantra
dalle 18,30 alle 19,00     Meditazione accompagnata dal suono del sitar o dell’esraji (Nada yoga)

Costo della giornata 50 Euro.

Alle 21 concerto di chitarra e sitar con Massimo Montresor alla chitarra e Kailash al sitar, esraji

E’ richiesta la prenotazione. Per informazioni cell.: 349 6581902