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44-Luglio2012

Venerdì – Luglio 2012

Benvenuto alla lezione del venerdì.
La lezione di oggi prevede lo studio di Adham Pranayama, preceduto da una serie di asana.

IMPORTANTE: i tempi consigliati sono indicativi. Non conoscendo il vostro stato fisico, è molto importante che siate voi stessi a capire per quanto tempo mantenere le posizioni e quali invece evitare, l’importante è non forzare mai eccessivamente. In caso di patologie fisiche è consigliato praticare yoga presso un centro con la supervisione di un insegnante qualificato.

1. Seduti in una posizione comoda, schiena eretta, eseguiamo per un paio di minuti delle respirazioni lente e profonde per calmare la mente e prepararci alla pratica.

2. Ora, continuando con le respirazioni, abbiniamo il suono “OM” ad ogni esalazione. Il mantra deve essere lungo tanto quanto l’esalazione.

3. Quando ci sentiamo pronti, iniziamo con Marjari Asana.
Dalla posizione a carponi inspirando inselliamo la schiena e solleviamo il mento, esalando la inarchiamo e premiamo il mento contro lo sterno. Il bacino è spinto in avanti. Proseguiamo il movimento per almeno dieci volte.

4. Dalla posizione a carponi ci sediamo sui talloni in Vajra Asana. Ascoltiamo il corpo e rilassiamo mentalmente dove sentiamo tensioni.

5. Passiamo ora all’eseuzione del Saluto al Sole o Surya Namaskara.
L’esecuzione può essere ripetuta da un minimo di 3 volte, ad un massimo di 12. Normalmente nella tradizione è consiglia la ripetizione a multipli di 12.

6. Kapotasana
Dalla posizione di Shavasana ci solleviamo in Vajrasana e scendiamo indietro fino ad appoggiare la nuca a terra. Rimaniamo per qualche respiro nella posizione poi portiamo le mani sotto le spalle e solleviamo la testa da terra. Rimaniamo nella posizione per 5 respiri profondi, quindi torniamo in Vajrasana e poi in Shavasana.

7. Dwipada Utthanasna
Dalla posizione diShavasana solleviamo le due gambe in squadra e rimaniamo nella posizione per 10 respiri profondi.

8. Supta Konasana
Dalla posizione di Dwipada Utthanasana afferriamo le caviglie, o i piedi e divarichiamo le gambe. Manteniamo per 10 respiri profondi, quindi torniamo in Dwipada Uttanasana.

9. Viparita Karani
Dalla posizione di Dwipada Uttanasana, soleviamo il bacino ed appoggiamo le mani sui reni a sorreggere il corpo. Le gambe sono tese ed angolate rispetto al busto. Manteniamo per 10 respiri profondi, quindi scendiamo in Halasana.

10. Halasana
Dalla posizione di Viparita Karani, scendiamo con i piedi a terra oltre il capo mantenendo le gambe distese. Rimaniamo per 10 respiri profondi, quindi saliamo in Sarvangasana.

11. Sarvangasana
Dalla posizione di Halasana saliamo con le gambe e le portiamo distese verso l’alto in linea con il busto. Manteniamo per qualche respiro la posizione poi scendiamo a terra in Shavasana.

12. Setubandha Asana
Dalla posizione di Shavasana pieghiamo le gambe ed afferriamo le caviglie. Ora solleviamo il bacino il più possibile e manteniamo per qualche respiro la posizione. Poi portiamo le mani sotto le spalle e saliamo in Chakrasana.

13. Chakrasana
Dalla posizione di Setubandha Asana portiamo le mani sotto le spalle e spingiamo con braccia e gambe in modo da sollevare il corpo in Chakrasana. Manteniamo per qualche respiro profondo la posizione, quindi torniamo in Shavasana.

14. Apanasana
Dalla posizione di Shavasana pieghiamo le gambe e portiamo le ginocchia al petto. Le abbracciamo e distendiamo la colonna vertebrale. Rimaniamo per qualche respiro nella posizione rilassando la schiena.

15. Adham Prtanayama
Ora ci solleviamo in Vajrasana. Alleneremo l’Adham Pranayama che fa parte del Vibhaga Pranayama, ossia una serie di respirazioni propedeutiche ai Pranayama classici. Adham significa “basso” e quindi si intende la respirazione con l’area addominale. Non appoggiamo più le mani sul ventre bensì assumiamo Chin Mudra, ossia la punta degli indici delle mani toccano la punta dei pollici. Le altre dita sono distese. Il torace non deve espandersi, rimane fermo.  E’ detta anche respirazione addominale perché il movimento dell’addome a ritmo con il respiro suggerisce l’idea che esso si riempia d’aria inspirando e si svuoti esalando. In realtà è il diaframma che quando si inspira si contrae e spinge verso il basso gli organi interni che a loro volta spingono in fuori l’addome. Una spinta esagerata in fuori dell’addome non è consigliata, si corre il rischio che, alla lunga,  esso si dilati. Allora è consigliato applicare una leggera contrazione dei muscoli addominali, in particolare quelli nella fascia bassa, per tutta la durata della respirazione.
Ora mentre esaliamo aggiungiamo un suono che deve essere fatto vibrare nell’addome: il suono è la vocale A che sarà “cantata” per tutta l’esalazione. La vocale A deve risuonare in tutto l’addome e il praticante deve percepirne la vibrazione.
Eseguiamo 10 / 20 respirazioni diaframmatiche accompagnate nell’esalazione dal suono A, quindi ci rilassiamo in Shavasana.

16. Shavasana
Chiudiamo la pratica con un rilassamento. Palmi delle mani verso l’alto, piedi leggermente divaricati, apriamo il torace avvicinando le scapole. Manteniamo per qualche minuto.

Om Shanti Shanti Shanti.

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Intensivo di Yoga domenica 13 marzo 2016

50-Aprile2012Yogaweb organizza un intensivo di yoga nel giorno 13 marzo 2016 al Centro Yoga Verona, via Cerpelloni 22, Quinzano (VR).

L’intensivo sarà tenuto da Kailash, insegnante di yoga

Il programma di domenica sarà:
ci troviamo al Centro Yoga un po’ prima delle 9

dalle 9,00 alle 10,30       Yoga Asana
dalle 10,30 alle 11,00      Teoria: cos è il Pranayama, perché praticare Pranayama?
dalle 11,00 alle 11,45       Pranayama (Vibhaga Pranayama con sequenze Hathenas, Nadi Shodhana)
dalle 11,45 alle 12,15       Kriya

Pausa pranzo. Il cibo sarà vegetariano e offerto da Yogaweb

dalle 14,00 alle 15,00      Yoga Cikitsa (manipolazioni sullo scheletro)
dalle 15,00 alle 16,30      Yoga Asana
dalle 16,30 alle 17,15       Pranayama (Nadi Shodhana, Nadi Shuddhi)
dalle 17,15 alle 18,00      Teoria: cosè il Mantra, perché praticare il Mantra?
dalle 18,00 alle 18,30     Mantra
dalle 18,30 alle 19,00     Meditazione accompagnata dal suono del sitar o dell’esraji (Nada yoga)

Costo della giornata 50 Euro.

Alle 21 concerto di chitarra e sitar con Massimo Montresor alla chitarra e Kailash al sitar, esraji

E’ richiesta la prenotazione. Per informazioni cell.: 349 6581902