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SUKHA PURVAKA PRANAYAMA

Il Sukha Purvaka Pranayama è una sequenza di respirazioni in cui vengono introdotte le ritenzioni sia a polmoni pieni che a polmoni vuoti. Si parte con il Sukha Pranayama che letteralmente significa “respirazione semplice, confortevole, piacevole”. Si esegue con una inspirazione profonda ed un’esalazione completa, senza ritenzioni nè a polmoni pieni nè a polmoni vuoti. Nel Sukha Purvaka Pranayama si deve utilizzare un ritmo respiratorio, il più usato e il meno rischioso è senz’altro il ritmo Savitri in cui l’inspirazione e l’esalazione sono doppie delle ritenzioni. Es: inspiro per 6 secondi, trattengo 3 secondi, esalo 6 secondi e trattengo per 3 secondi. Oppure inspiro per 4, trattengo 2, esalo 4 trattengo 2.
Le sequenze più utilizzate sono: 4-2-4-2 che deve essere praticata dai principianti, dai bambini e dai convalescenti; oppure 6-3-6-3 che aiuta a fermare i pensieri; oppure 8-4-8-4 che agisce sulla muscolatura; oppure 10-5-10-5 che agisce sul senso del tempo riequilibrandolo; oppure 12-6-12-6 che agisce sulle emozioni e le quieta.
Al Sukha Pranayama segue il Loma Pranayama. Il termine Loma qui ha il significato di solare, positivo, Prana. Si deve inspirare, si trattiene l’aria nei polmoni e poi si espira. A questo segue il Viloma Pranayama, il termine Viloma ha il significato di lunare, negativo, Apana. Si inspira, si esala subito e si trattiene l’aria fuori. Segue ancora il Chatur Pranayama o Pranayama quadrato in cui si inspira, si trattiene l’aria nei polmoni, si esala e si trattiene l’aria fuori. Conviene sempre utilizzare il ritmo Savitro.
Ora vediamo nel dettaglio questa tecnica.

Seduti in Vajrasana chiudiamo gli occhi e portiamo l’attenzione al respiro. Partiamo con l’inspirazione e proviamo a farla durare 6 secondi. Subito esaliamo per altri 6 secondi. Respiriamo in questo modo per almeno 9 respiri profondi. Se 6 secondi sono troppo lunghi, proviamo con 4 secondi.

Terminati i 9 respiri passiamo al Loma Pranayama: inspiriamo per 6 (4) secondi, tratteniamo a polmoni pieni per 3 (2) secondi ed esaliamo per 6 (4) secondi. Riprendiamo subito l’inspirazione. Anche questo esercizio lo ripetiamo per 9 volte.

Terminati i 9 respiri passiamo ad eseguire il Viloma Pranayama: inspiriamo per 6 (4) secondi, esaliamo subito per 6 (4) secondi quindi rimaniamo senz’aria per 3 (2) secondi. Riprendiamo ad inspirare. Ripetiamo per 9 volte.

Terminati i 9 respiri passiamo al Chatur Pranayama: inspiriamo per 6 (4) secondi, tratteniamo a polmoni pieni per 3 (2) secondi, esaliamo per 6 (4) secondi, rimaniamo a polmoni vuoti per 3 (2) secondi, quindi torniamo ad inspirare. Ripetiamo per 9 volte.

Al termine ci sdraiamo sul fianco destro in Nishpanda Bhavana e i rilassiamo.

Questa serie di respirazioni fa anche da supporto ad un Kriya, che vedremo più avanti, che si chiama Mandala Pranayama.

Hari Om.

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