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YOGA NIDRA

Il termine Yoga Nidra letteralmente significa il sonno Yoga. Con tale termine si intende una forma di rilassamento molto profondo, addirittura molto più efficace del sonno profondo in cui abitualmente scivoliamo ogni notte. Esistono varie forme di Yoga Nidra in cui la persona è guidata dall’insegnante in una serie di visualizzazioni che hanno lo scopo di rimuovere tensioni, anche profonde, che possono essere fisiche o che risiedono nell’inconscio. Molti Yogi utilizzano lo Yoga Nidra per recuperare il sonno che perdono durante i periodi di pratica intensa.
Con lo Yoga Nidra il cervello, durante la pratica, inizia ad emettere onde Alfa e Theta. Le onde Alfa hanno una frequenza che va da 8 a 14 Hz. Compaiono quando noi siamo in uno stato rilassato ma vigile, quando la nostra mente è calma e concentrata. Appaiono quando meditiamo o pratichiamo Yoga.  Le onde Theta invece hanno una frequenza che va da 4 a 8 Hz e vengono emesse quando siamo in uno stato profonda di meditazione, sono onde cerebrali creative ed ispirano una profonda spiritualità. Le onde Theta ci permettono di accedere al proprio Sè Superiore.
Lo Yoga Nidra è una tecnica che solitamente si esegue da sdraiati nella posizione del cadavere (Shavasana). Si parte con un rilassamento guidato toccando le varie parti del corpo (Marmanastanam), e poi si passa alla visualizzazione, sempre guidata, dove la persona entra in uno stato di dormiveglia, ma cosciente, in cui l’inconscio diventa permeabile. A questo punto si deve ripetere per tre volte l’affermazione (Sankalpa) che vogliamo in modo che si imprima nell’inconscio.Questo porterà a realizzare il Sankalpa.
Il rilassamento del corpo passando con la mente attraverso i suoi punti vitali, detti Marma, è importante perché oltre che a rilassare, stimola questi punti rivitalizzando il corpo. I Marma sono punti che si trovano lungo tutto il corpo, nella sua parte superficiale e si dice siano migliaia. Se ne contano 107 che se premuti con violenza sono letali (utilizzati nelle arti marziali) e 43 sono i più utilizzati nella medicina Ayurvedica.
Sono collocati per lo più alla congiunzione dei muscoli, delle vene e delle arterie o dei tendini e nelle articolazioni. Questi punti sono uniti tra loro da canali “sottili” detti Nadi. La pressione sui Marma agisce sul flusso di energia che circola nelle Nadi. Quindi portare l’attenzione della mente in quei punti significa stimolarli e quindi regolare il flusso di energia all’interno del corpo.
La scuola che ha fatto conoscere lo Yoga Nidra in occidente è senz’altro quella di Swami Satyananda Sarasvati, discepolo di Swami Shivananda di Rishikesh. Il Suo metodo è impeccabile e dà risultati sicuri. Praticai parecchi anni fa questo metodo con Yogamudrananda Sarasvati, una Swamini di Swami Satyananda. Fu una bella esperienza che mi spinse ad approfondire questa tecnica. L’unico limite è che serve una voce esterna che ci guidi. Si può ovviare a questo registrando la propria voce su un disco.
Una raccomandazione, se vi capita di seguire dei corsi di Yoga Nidra, accertatevi che l’insegnante sia una persona impeccabile e cristallina perché questa tecnica dà la possibilità, a chi la insegna, di manipolare a suo uso e consumo le persone. Infatti divenendo l’inconscio permeabile, noi siamo senza difese e una visualizzazione ben mirata può condizionarci un bel pò.
Esiste un’altra tecnica di Yoga Nidra che non utilizza una guida esterna, possiamo gestirla per conto nostro ed è anche più efficace. E’ una tecnica che può portare la nostra coscienza ad espandersi  fino a raggiungere lo stato di Turya, o il quarto stato che trascende gli stati di veglia di sogno e di sonno profondo. E’ lo stato trascendentale.
La tecnica è semplice: dalla posizione di Shavasana dobbiamo prima rilassare il corpo. Poi passiamo ad Anuloma Viloma. Dopo qualche minuto passiamo ad eseguire Kendra Laya.
Ora siamo pronti per Yoga Nidra:  focalizziamo l’attenzione nel Manipura Chakra. Qui visualizziamo un piccolo triangolo rosso con la punta rivolta verso il basso. Dal centro del triangolo facciamo partire una spirale costituita da un filo di luce, che ruota in senso orario (immaginando di essere sdraiati su un orologio, il senso orario sarà quello delle lancette) e che si allarga molto, molto lentamente. Essa porterà la nostra coscienza attraverso i tre stati di veglia, sogno e sonno profondo.  Alla fine dovrà aver avvolto tutto il corpo andando un poco oltre i piedi e la testa. La tecnica di espansione della spirale deve durare non meno di 20 minuti. Fermiamo la spirale oltre la testa, nel Trikuti Bindu e qui immaginiamo di scrivere per tre volte su una lavagna la nostra determinazione che può essere: Io sono in pace con me stesso e con gli altri, oppure: io sono solo Coscienza, o Io sono l’Eterno e Immutabile Sé, ecc. L’importante è capire bene se ciò che chiediamo sia in linea con il Dharma. Piuttosto lasciamo perdere.
Finito di visualizzare la frase torniamo indietro disfacendo la spirale in senso antiorario. Anche la tecnica di riduzione della spirale deve durare non meno di 20 minuti. Quando siamo nei pressi dell’ombelico la spirale potrebbe animarsi e muoversi da sola. Lasciamoci trasportare da essa. Può essere che non si torni al Manipura, ma si arrivi in qualche altro Chakra. Lasciamo andare le resistenze e immergiamoci nel flusso. Può accadere che si entri in uno stato trascendentale.
Se nulla accade ci risveglieremo ultra rilassati. Si dice che uno Yoga Nidra corrisponda a 8 ore di sonno profondo. Provare per credere.
Questo Yoga Nidra può essere praticato anche da seduti; la tecnica è diversa e un poco più impegnativa, quindi lo vedremo un’altra volta.
Hari Om.

2 Commenti

  1. tani scrive:

    Salve sono molto affascinato in questi giorni ad iniziare a praticare lo yoga , tutto questo mi e’ successo semplicemente nel leggere qualcosa su internet , poi ho acquistato e letto prima il libro ” Manuale del guerriero della luce” che mi ha spinto ad approfondire , quindi ho letto un secondo libro di Swami Kriyananda “il segno zodiacale come guida spirituale” e ora ho intenzione di prendere anche “Autobriografia di uno Yogi” di Paramhansa Yogananda.
    Diciamo che non conoscevo e mai mi ero interessato a questo mondo che ora mi affascina non poco volevo sapere se si puo’ avere qualche consiglio su come iniziare a praticare lo Yoga appunto. Che tipo di tecnica potrei usare come inizio ?. Grazie .

    • Massimo scrive:

      Ciao e benvenuto.
      Per iniziare direi che senza dubbio sarebbe bene che ti affidassi ad un buon maestro di Hatha Yoga che imposti le lezioni non solo sul piano fisico ma anche spirituale e meditativo. Lo Yoga Nidra è un ottimo approccio che solitamente viene fatto al termine di una lezione di Hatha Yoga.
      Cerca nella tua zona un buon maestro e inizia a praticare, poi potrai trovare gli articoli di questo sito ancora più utili e più semplici da seguire.

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Intensivo di Yoga domenica 13 marzo 2016

50-Aprile2012Yogaweb organizza un intensivo di yoga nel giorno 13 marzo 2016 al Centro Yoga Verona, via Cerpelloni 22, Quinzano (VR).

L’intensivo sarà tenuto da Kailash, insegnante di yoga

Il programma di domenica sarà:
ci troviamo al Centro Yoga un po’ prima delle 9

dalle 9,00 alle 10,30       Yoga Asana
dalle 10,30 alle 11,00      Teoria: cos è il Pranayama, perché praticare Pranayama?
dalle 11,00 alle 11,45       Pranayama (Vibhaga Pranayama con sequenze Hathenas, Nadi Shodhana)
dalle 11,45 alle 12,15       Kriya

Pausa pranzo. Il cibo sarà vegetariano e offerto da Yogaweb

dalle 14,00 alle 15,00      Yoga Cikitsa (manipolazioni sullo scheletro)
dalle 15,00 alle 16,30      Yoga Asana
dalle 16,30 alle 17,15       Pranayama (Nadi Shodhana, Nadi Shuddhi)
dalle 17,15 alle 18,00      Teoria: cosè il Mantra, perché praticare il Mantra?
dalle 18,00 alle 18,30     Mantra
dalle 18,30 alle 19,00     Meditazione accompagnata dal suono del sitar o dell’esraji (Nada yoga)

Costo della giornata 50 Euro.

Alle 21 concerto di chitarra e sitar con Massimo Montresor alla chitarra e Kailash al sitar, esraji

E’ richiesta la prenotazione. Per informazioni cell.: 349 6581902